Il Festival al via con l’appello per la pace. Il videomessaggio del Papa

Carlo Conti, accompagnato da Antonella Clerici e Gerry Scotti, inaugura la kermesse, in gara 29 Big. Commovente il canto di pace per Israele di Noa e Mira Awad. Papa Francesco: “La musica apre i cuori“.

Standing ovation all’Ariston per Papa Francesco. Non una sorpresa ma una super sorpresa quella che ha fatto il Pontefice che ieri nella prima serata della 75ma edizione del Festival di Sanremo ha inviato un messaggio di pace prima della straordinaria esibizione della cantante israeliana Noa e della palestinese Mira Awad sulle note di Imagine di John Lennon cantata in inglese, arabo ed ebraico. Un colpaccio di Carlo Conti che aveva informato dell’esibizione per iscritto il Papa. “La guerra è sempre una sconfittaha ribadito Francesco ricordando le sofferenze della popolazione civile e dei bambini. Mentre le due artiste e amiche, che concorsero insieme a rappresentare Israele a Eurovision nel 2009, avevano spiegato nel pomeriggio: “La soluzione non è distruggere una delle due parti, è costruire, ma ci vuole tempo. Distruggere è un attimo, per costruire servono generazioni intere“.

Carissimo Carlo, ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondolegge nel messaggio papa Francesco rivolgendosi a Conti -. Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. E’ una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare“. Francesco ha poi rivolto un pensiero ai più piccoli: “Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che donare. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile! Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica“. E poi un augurio speciale al Festival e ai telespettatori: “Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti. Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno“. Pubblico in piedi e ringraziamenti ufficiali dalla Rai: “Riconoscenti per le parole di Papa Francesco“.

E la gioia arriva con la travolgente esibizione di Jovanotti superospite, tornato in pista dopo due anni dal grave incidente in bici, col bellissimo album Il corpo umano. “E’ proprio bello il Festival. Sanremo è una festa, è come la Pasquaaggiunge il cantante raccontando l’incidente e il nuovo rapporto col corpo, “Il mio fratello asino lo chiama San Francesco di Assisi di cui sono fan“. E poi coinvolge l’atleta Gianmarco Tamberi per un monologo sul corpo con le parole del filosofo Franco Bolelli. Intensa la sua testimonianza sulle difficoltà alle Olimpiadi di Parigi confermando di continuare la carriera e la sua presenza a Los Angeles 2028. E poi ancora un ricordo affettuoso di Sammy Basso, che Conti portò all’Ariston e Jovanotti al Jova Beach: “La gente diventava pazza, era unicoricordano.

Un festival caldo e pieni di sentimenti positivi, quindi. In apertura del Festival un brivido di commozione passava fra le poltrone dell’Ariston che si illuminavano lentamente mentre riecheggiava la voce dello scomparso maestro Ezio Bosso, che qui fu indimenticabile ospite nel 2016. “La vita è come la musica, si può fare solo insiemediceva il compositore torinese affetto da una malattia neurodegenerativa, parole che si intersecano con le note delicatissime del suo Unconditioned. Following a bird interpretato dall’Orchestra del Festival in maniera esaltante.

Così si alza il sipario della 75ma edizione del Festival di Sanremo, il quarto dell’era Carlo Conti. Accanto a lui sul palco come co conduttori gli amici Antonella Clerici e Gerry Scotti al suo debutto assoluto a Sanremo. “Il primo lancio? E’ dall’oratorio che me lo sognoscherza emozionato il conduttore Mediaset.

Fonte: Avvenire.it

Photo: Avvenire.it